Chi Siamo

Chi siamo noi e i principi a cui ci ispiriamo

Eva e Francesco, Messina.

Il mondo alla deriva, basato su modelli sintetici piuttosto che naturali, le menti e la terra inquinati dai veleni che noi stessi finaziamo con la nostra spesa quotidiana, intorno a noi distruzione autoindotta….

E’ questo lo scenario in cui Francesco ed Eva si sono risvegliati e poi incontrati, ed è da queste immagini che è nata l’esigenza di staccare la spina e riconettersi al mondo naturale.

Condividendo questa visione abbiamo unito le forze, ed i cuori, per cambiare ciò che potevamo cambiare, ovvero la nostra vita e il nostro impatto sul mondo circostante.

Non è troppo tardi per iniziare la transizione verso una vita bella e in armonia con la natura. Il che non significa vivere con i limiti di 100 anni fa ma iniziare a osservare leggi ecologiche piuttosto che capitalistiche.

Le 4 leggi dell’ecologia di Barry Commoner

  1. Tutto è connesso a tutto il resto

  2. Ogni cosa deve andare a finire da qualche parte

  3. La natura lo sa meglio di tutti

  4. Niente deriva da niente

Le 4 leggi del capitalismo

  1. L’unica cosa che rimane delle connessioni è il ritorno economico

  2. Non importa dove vanno le cose a meno che non rientrino nel circolo del capitale

  3. Il mercato autoregolato lo sa meglio di tutti

  4. La natura e i suoi prodotti sono un regalo gratuito al suo proprietario

Impostando la vita quotidiana sulle leggi che regolano gli ecosistemi (in cui viviamo senza ricordarlo) si creano nel tempo veri e propri cicli di continuità energetica, dove io, essere umano, avrò un ruolo come parte dell’ecosistema e non come punta della piramide. (Per capirne di più cerca ‘progettazione in permacultura’ o ‘corsi di permacultura’)

Il progetto si articola su:

  • autosufficienza energetica e alimentare, ovvero il rifugio

  • portare avanti una rete di riproduttori di semi naturali, ovvero la rete e la banca dei semi

  • offrire un luogo sostenibile per vacanze e corsi, ovvero l’educazione

  • risveglio delle consapevolezze sulla nostra condizione di schiavi, ovvero la consapevolezza

  • l’ economia, ovvero come stiamo cercando di fare


In una visione integrata stiamo lavorando su tutti questi punti contemporaneamente.

Il primo punto, il rifugio:

Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.

John Ruskin, Sesamo e gigli, 1865

Il luogo in cui viviamo è molto importante, la zona 0 della permacultura, perchè è qui che ci rigeneriamo e progettiamo il nostro contributo all’esterno.

Basandoci sui modelli della permanenza descritti dalla permacultura e dagli studi sull’ecologia e la sostenibilità, la nostra casa sarà modificata per raccogliere l’ acqua piovana e convogliare acque grigie e nere in fitodeurazioni, modificata a livello strutturale con materiali naturali (preferita tra tutte la canapa) per migliorare l’isolamento termico e atmosferico, utilizzare il sole come fonte di riscaldamento ed energetica, produrre energia con la tecnologia moderna a basso impatto ambientale, coltivare il terreno circostante per l’autoproduzione e per un surplus da scambiare con ciò che non possiamo produrre. Stiamo al momento, progettando, modificando e raccogliendo i fondi per attuare queste modifiche.

Secondo punto, la rete:

Il concetto di rete si lega a quello di resilienza, ovvero reagire in modo creativo ai cambiamenti. Essere tanti nodini connessi tra loro è più sostenibile di una struttura piramidale in cui uno detiene il potere su tutti. Il concetto di rete si può applicare a qualsiasi tipo di progetto, comunità o idea.

Sementi Indipendenti si avvale della rete in due modi. Una rete esterna, che si espande orizzontalmente tra tutti i progetti di sostenibilità ed evoluzione in Sicilia, dove l’obbiettivo comune è di creare un nuovo modello sociale nel quale vivere bene. Ognuno segue la strada che preferisce supportato e aiutato dagli altri nodi della rete.

Una rete ‘interna’ di riproduttori di sementi sul territorio Siciliano. In questo caso gli scopi sono la riproduzione del prezioso genoma biodiverso;

la sensibilizzazione all’uso di semi naturali come garanzia di qualità, bontà e salubrità;

la totale autonomia della Sicilia in materia di germoplasma.

Sementi si concentra principalmente sulle varietà orticole, ecco la Banca dei Semi

Punto terzo, l’educazione:

Basata su modelli Steineriani e di apprendimento attivo, l’educazione all’ambiente, allo stare insieme, al fare e alla sostenibilità è un passo impostante, sia per i nuovi che per chi sente il bisogno di rieducarsi.

Il progetto di Sementi spazia, cercando di trasmettere valori che vanno oltre nozioni di agricoltura. Il nostro rifugio sarà in parte dedicato a zone per un apprendimento felice, laboratori, corsi, incontri ed esperienze ‘sul campo’

Per chi non è ancora ‘nel giro’ e per supportare la nostra iniziativa, uno dei primi lavori è stato autoristrutturare la ‘casa sopra’ per renderla fruibile a curiosi e vacanzieri, per brevi o medi soggiorni. Nasce così la Casa Vacanze.

Punto quarto, la consapevolezza:

Come direbbero gli inglesi ‘last, but not least’ (approssimativamente tradotto con ‘infine, ma non ultimo’) la consapevolezza di noi stessi. Quello strumento meraviglioso che ci fa prendere cognizione di cosa ci sta succedendo ora, quali sono i nostri desideri, quali sono le nostre gabbie e fobie. La consapevolezza è lo strumento interiore di cui tutti siamo forniti che ci serve come bussola per navigare in un mare di stimoli esterni. Imparare che ogni vita appartiene a sé stessa e che nessuno può giudicare o decidere per l’altro.

Il messaggio che vogliamo condividere con tutti….

Punto quinto, l’ economia:

Quando non avevamo ancora iniziato questo percorso e mille dubbi ci assalivano, una delle domande che rivolgevamo più spesso era ‘ma come fai a guadagnare abbastanza?’

Non ho mai avuto una risposta comprensibile, perchè in effetti ci sono tantissimi fattori che entrano in gioco….primo tra i quali è il fatto che i soldi smettono di essere l’unità di misura della vita. La vita inizia ad essere misurata in qualità di vita stessa.

In pratica il modo in cui ci stiamo riuscendo noi è:

  • lasciare andare la mania del controllo

  • creare una fitta rete di connessioni e scambi

  • ridurre i consumi e capire che cosa effettivamente ci serve

  • riduci, riusa, ricicla

  • garantire le entrate economiche da varie fonti, poche ma tante, piuttosto che da solo uno (che se la perdi perdi tutto)

  • utilizzare la permacultura nella gestione delle risorse economiche per creare cicli autonutriti

  • dare valore a quello che fai

Questa è la nostra esperienza 🙂

 

 

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